Diventiamo ciò che facciamo: creatività non è dono, ma pratica quotidiana

“La creatività non ha niente a che fare con doti innate o spontanee, ma è un’abilità che tutti possono sviluppare nel lavoro. A condizione però che la si attui giorno dopo giorno. La pratica è a portata di mano soltanto se siamo disposti a impegnarci. E aprirà la porta al cambiamento e al successo. Perché diventiamo ciò che faccia2mo”

Oggi l’accesso per tutti a un microfono è un dato di fatto, la differenza la fanno però quelle persone che decidono di apportare cambiamenti reali nel mondo, lavorando generosamente e senza distrazioni. Ecco perché il vero creativo è il leader che crea la soluzione del problema. La creatività è una scelta ed è un’abilità, non un talento. È un’opportunità per migliorare l’arte dell’invenzione. È il lavoro di ascolto, di comprensione del cliente e del mercato. Questa visione affonda le radici nella tradizione italiana: la si coglie in Leonardo, in Michelangelo, in Dante. Quello che impariamo da queste figure è che essere pionieri e affrontare le difficoltà è il segreto per una leadership efficace

Le due citazioni sono tratte da una recente intervista de il Sole 24 Ore a Seth Godin, il guru del marketing che torna oggi in libreria con La Pratica. L’attività creativa è una scelta quotidiana. E da sole bastano a non vedere l’ora di sfogliare il testo. Diventiamo ciò che facciamo, perché la creatività non ha nulla a che vedere con il talento innato, il genio o qualche forma di illuminazione, quanto piuttosto con l’appassionata dedizione dell’applicazione quotidiana.

Leave a comment